Al nuovo anno!

(Salvatore Donato Messina)

Cari amici lions,
all’inizio del nuovo anno, è piacevole guardare al passato per intravedere il futuro. E’ gradevole ricordare i piacevoli momenti trascorsi insieme e le numerose iniziative lionistiche alle quali ho partecipato con tutti voi. Ma un senso di smarrimento mi coglie nello stesso momento in cui volgendo lo sguardo indietro verso il recente passato, giro la testa e guardo al futuro. Il mio è un male oscuro, che mi riesce  difficile spiegare ed è  per questo che chiedo aiuto a tutti voi, amici lions:sono in crisi di identità. Non è una difficoltà che riguarda la mia identità familiare e professionale, ma investe direttamente “il mio essere lions”. Mi che chiedo se quando ho chiesto di fare parte della più grande e importante  associazione di servizio del mondo l’abbia fatto per me o per gli altri. Mi chiedo se contribuire ogni tanto con qualche decina di euro non appaghi di  più  il naturale e umano bisogno di tacitare la “mia” coscienza (e, nello stesso tempo, partecipare ad una piacevole serata di svago), che l’adempimento di un servizio sociale. Mi chiedo, in definitiva, se il mio partecipare, quasi distrattamente, all’attività del nostro club sia motivato più dal desiderio di scambiare quattro chiacchere con vecchi e nuovi amici, che dalla consapevolezza di contribuire nel mio piccolo al bene civico, culturale, sociale e morale di una comunità. Guardandomi intorno, proprio durante le nostre riunioni, mi accorgo che questo male oscuro non ha colpito soltanto me: il divario tra il numero degli iscritti e quello dei soci effettivamente “partecipanti” è impressionante. Questo mio sfogo non vuole essere una critica ai passati e all’attuale Presidente (che, anzi, meglio non avrebbero potuto fare per incrementare le attività sociali del nostro club), ma ripeto, è una richiesta di aiuto. E che il “mio” problema non abbia nulla a che vedere con il Palermo Vespri e con chi ha diretto o lo dirige, è reso evidente dal fatto che
la “mia” (leggo nelle Rivista Lion) è crisi di identità che ha colpito e colpisce molti altri soci: ogni anno cresce il numero dei dimissionari “di diritto o di fatto”. E allora vi chiedo se non sia il caso di rivedere con occhi nuovo la nostra attività, se non sia il caso di ripensare criticamente le cose che abitualmente, quasi distrattamente, facciamo, senza prestare a queste quella dovuta attenzione che un’ attività complessa (forse, eccessivamente complessa sino a divenire burocratizzata), come quella della nostra Associazione, richiederebbe. E allora vi chiedo se non sia il caso di prendere atto che sono cambiati i bisogni, i problemi, i temi, la stessa cultura della società e che a questi mutamenti dobbiamo adeguarci se vogliamo ritornare a servire la società, se vogliamo ritornare ad essere (e a sentirci) utili. Vi chiedo aiuto, vi chiedo aiuto a trasmettermi motivazioni ed entusiasmo. Questo mezzo di comunicazione può essere il primo passo verso un nuovo rinascimento,
verso una nuova piena e intimamente convinta adesione ai valori e alle finalità della nostra associazione. Il cambiamento può ben cominciare dall’utilizzo di nuovi processi di comunicazione interna. Se dibattito vi sarà, seguiranno le proposte operative.
Vi voglio bene.

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2 Risposte

  1. Carissimo Consigliere Donato,
    ben venga l’utilizzo del blog quale piattaforma di discussione ! Ne stai facendo il giusto utilizzo e di questo ti ringrazio. Se è vero che ogni matrimonio ha un suo periodo di crisi, come vuoi che ciò non avvenga nell’ambito lionistico ? Io stesso, lo confesso, ho fatto in passato parecchie riflessioni sull’opportunità di proseguire la mia affiliazione, ma dopo un periodo di poco entusiasmo ho deciso di resistere per trovare poi nuovo vigore e certezze, ed oggi sono molto contento ed orgoglioso dei miei 14 anni di appartenenza al L.C. International.
    L’attività internazionale della nostra associazione, scusami per la mia risposta perentoria, non può essere assolutamente messa in discussione, ed a riprova di ciò, esimendomi dall’elencare i risultati raggiunti nei nostri quasi cento anni di vita, ti invito a prendere visione di quanto pubblicato sul sito web internazionale http://www.lionsclubs.org/ ove leggerai, nella pagina “ Il nostro lavoro “, quali sono le campagne sociali ed umanitarie in corso e quali successi si siano ottenuti in passato avendo, come unica fonte di sostentamento per la LCIF ( la fondazione che eroga i contributi ), parte della quota ( ovviamente anche la tua ) che ogni socio versa annualmente.
    Nell’ambito locale, come ben sai, le attività sono demandate ai vari Presidenti di club che, con il parere vincolante del proprio CD, pongono in atto i loro programmi e, pur convenendo che tutto può essere migliorato , ti assicuro che i Presidenti che mi hanno preceduto si sono impegnati al massimo ed io stesso, con l’indispensabile contributo di tutti voi ( da me pubblicamente chiesto ), cerco di fare del mio meglio per “ portare a casa un risultato “.
    Non parlo di quanto già attuato ( sono cosciente che non è molto ! ) poiché il sito che ci ospita fornisce informazioni in tal senso.
    Assicurandoti poi che il numero dei soci presenti alle nostre conviviali ( auto-finanziate ) è per me motivo di soddisfazione poiché in linea, se non leggermente superiore, con la presenza media negli altri club ( cr. 60 % ) , ti informo che i dati comunicati dal nostri Distretto 108Yb, segnano un incremento poiché i clubs sono passati da 105 a 107 ed il numero degli iscritti è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi due anni :

    Soci al 30/06/2007 n° 5094
    “ 30/06/2009 n° 5033

    così come pure nel nostro club il numero di 61 soci ( dato attuale ) è costante ( a quale divario impressionante tra iscritti e partecipanti ti riferisci ? ).

    Carissimo Consigliere Donato, non ti mancherà l’aiuto di tutti noi per farti ritrovare motivazioni ed entusiasmo, e penso che lavorando fianco a fianco, e sono certo che non mi farai mancare la tua presenza ed il contributo della tua intelligenza in CD, troveremo la giusta medicina per questa tua ( spero momentanea ) crisi d’identità.

    Un abbraccio affettuoso.

    Toto

    L.C. Palermo dei Vespri
    Il Presidente
    Dott. Salvatore Pensabene

  2. Caro Donato,
    ho letto con attenzione la tua lettera aperta e non ho potuto fare a meno di notare l’uso costante di due parole “crisi” e “distrazione”. L’etimologia di entrambe ha insito il concetto di “separazione” (Krìno = separo; distraho = disgiungo).
    Sono un giovane socio di questo Club eppure ho trovato tantissimi motivi per sentirmi parte integrante alle attività, proponendo, se avevo delle idee, e, comunque, lavorando, laddove sentivo che il mio contributo potesse essere di ausilio.
    Ritengo che l’intelligenza di ogni individuo sia una risorsa preziosa per la Società. Il Lions Club offre la grande opportunità di mettere le nostre idee e le nostre azioni a servizio di ciò che è comune.
    Ti chiedi se il Club abbia la necessità di adeguarsi ai cambiamenti. Io penso che lo faccia continuamente ed il “mezzo” di confronto che stiamo utilizzando ne è la prova ed è solo uno dei tanti esempi, che mostrano l’attenzione continua del Club ai mutevoli bisogni della società.
    Spero che questa crisi sia solo motivo di riflessione e sia foriera di rinnovato entusiasmo.
    Mimmo

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