Finestra sull’emigrazione

(Vera Ferrandi)


Linee guida per ridurre il trattenimento dei migranti irregolari e richiedenti asilo
Rapporto del Consiglio d’Europa

Con un rapporto approvato dall’Assemblea del Consiglio d’Europa, sono stati fissati alcuni principi guida sulla legittimità del trattenimento dei migranti irregolari e dei richiedenti asilo, con i quali vengono indicati gli standard minimi delle condizioni di detenzione nei Centri per migranti e richiedenti asilo, regole minime che dovrebbero essere garantite da tutti gli Stati membri e diventare a tutti gli effetti norme europee.
Il Consiglio d’Europa ha constatato che l’utilizzo automatico del trattenimento (legato alle norme sull’ingresso e soggiorno in un Paese e non alla commissione di reati) è frequentemente male interpretato, comportando di fatto l’aumento di una lunga lista di seri problemi, difatti dovrebbe essere utilizzato solo come soluzione estrema quando le altre possibilità di controllo risultano insufficienti.

Venerdì, 29 Gennaio 2010

Luoghi comuni immigrati. Razzismo o pregiudizio?
Realizzato un prontuario per capire il fenomeno

“Ci rubano il lavoro”, “ci portano via le donne”, “vivono alle nostre spalle”, “gravano sul nostro welfare”, ”sono tutti criminali”. Tutte “verità” che molti ripetono, senza che nessuno dica loro che sono sbagliate. La stessa parola “clandestino”, una delle più potenti intuizioni del governo e delle più influenti sul modo di pensare degli italiani. “Basta la parola”: e tutti gli immigrati irregolari, sprovvisti di permesso di soggiorno, diventano persone malintenzionate e, finalmente, criminali. Questi i luoghi comuni che gli italiani sono abituati a ripetersi. Ma su un’iniziativa de La “banda” larga è stato realizzato un opuscolo che vuole sfatare quanto detto. Un prontuario per capire se si tratta di razzismo o di pregiudizio.

Mercoledì, 3 Febbraio 2010

Linee di indirizzo per il riconoscimento della figura professionale del mediatore interculturale
Descrizione della figura ed integrazione nel contesto italiano

Il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno ha presentato le “Linee di indirizzo per il riconoscimento della figura professionale del mediatore interculturale”, tracciate grazie alla concertazione fra diverse istituzioni. Il riconoscimento di tale figura professionale, presente in Italia da ormai 15 anni, ha finora acquisito validità solo in riferimento ai contesti regionali e non risulta quindi spendibile su tutto il territorio nazionale.
Nelle linee di indirizzo sono stati pertanto individuati alcuni standard di qualità formativa, professionale e deontologica per definire la figura del mediatore interculturale, attestarne le competenze anche a livello nazionale e conseguentemente accreditare gli enti preposti a formarla.

Sabato, 6 Febbraio 2010

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