Un mito in 100 parole: Il sogno in un mormorio

(Giulia Mazzara)

Quando sono triste, quando voglio sognare e allontanarmi da una realtà che non mi piace per niente,  allora cerco in un  mormorio la risposta a domande che riguardano la mia esistenza, il mio rapporto con la vita e soprattutto con un futuro che mi appare nebuloso.
Cosa cerco in quello che è il mio luogo, l’ oggetto oscuro dei miei desideri di bambina, il ricordo di un’ estate felice, il rimpianto per un’infanzia ormai lontana, il coraggio di iniziare il percorso nella vita quotidiana. E’ allora che accosto l’ orecchio alla grande conchiglia dove riecheggia il respiro del limpido mare azzurro.

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