Italia-Brasile 3 a 2

(Mimmo Caruso)


Davide Enia al Teatro Nuovo Montevergini rispolvera un genere antico, quello del “cunto”, per raccontare una storia, che nel titolo dichiara l’epilogo: tre a due!

Zoff, Cabrini, Collovati, Gentile, Scirea, Antognoni, Oriali, Tardelli, Conti, Graziani, Rossi.
Peres, Leandro, Oscar, Luizinho, Cerezo, Junior, Socrates, Serginho, Zico, Eder, Falcao.

Le formazioni al fischio di inizio.
Enia racconta magie e apparizioni, asimmetrie fisiche, che tracciano in campo geometrie di una perfezione armonica.
Racconta riti domestici, che puzzano di nazionali senza filtro.
Giulio Barocchieri alla chitarra e Fabio Finocchio alle percussioni dettano il ritmo di un monologo febbricitante.
Se il pubblico ride, Enia lo prende in contropiede, e commuove.
Stupisce come un tiro all’incrocio dei pali.
Disarma come un tunnel, dribblando ogni difesa emotiva.

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