A proposito di tango (seconda parte)

dal racconto “Fantasmi a Buenos Aires” di Rosa Maria Ponte

Lei gli sorrise di nuovo e chinò la testa compiaciuta. Poi alzò il viso e lo guardò dritto negli occhi. Ora sarebbe iniziata tra di loro una conversazione muta che, Daniele giurava sempre a chi la raccontava, si era svolta solo sul filo dell’immaginazione
– Sono una ballerina di tango, o almeno lo sono stata in tempi molto lontani, quando la Boca, il quartiere dove ballavo, non era un posto per turisti, ma una borgata di marinai che si erano costruiti le baracche dove abitavano con legno e lamiere di vecchie navi e le avevano dipinte con i rimasugli delle vernici che erano servite per dipingere gli scafi. La Boca, per noi, non è mai stato un posto pittoresco. Come avremmo desiderato vivere in casette tutte bianche in muratura, invece che tra quell’accozzaglia di lamiere dai colori sgargianti! In estate quelle baracche si trasformavano, per il calore e la tanta gente che vi viveva, in un autentico inferno. Io ero la maggiore di una covata di sei figlie femmine e quando compii tredici anni, mia madre parlò con il proprietario di una piccola milonga, “Milonga Oscura”, la chiamavano, per la scarsa luce, ma in effetti non aveva un nome. Il padrone, un grassone di cinquant’anni, quella stessa sera, mi tolse la rosa bianca della verginità e in cambio mi regalò un paio di scarpette nere da tango. Io lì per tanti anni non ho fatto soltanto la ballerina. Ogni notte, quando il locale chiudeva, sapevo cosa mi aspettava, su nella stanzetta in cima alla scala di legno. Ebbi tanti aborti, procurati, il padrone non poteva permettersi, diceva, che io stessi senza far niente ad allevare i figli di nessuno. Ero l’unica attrazione della milonga, la sola che sapesse ballare decentemente. Nella mia gioventù ebbi tanti amori e tante delusioni, fui coinvolta, ingiustamente, persino in un omicidio …
– Ma allora tu sei la protagonista del romanzo ”Milonga Oscura”, di Maria Campo, se non mi sbaglio. Ma è incredibile!
– Oh, Maria Campo! Ha messo sulla mia bocca affermazioni che io non condivido affatto. Lei non ha capito proprio niente del tango. Il tango, il percorso dell’esistenza umana, la lotta contro il destino! Sciocchezze, si vede che lei non lo ha mai ballato. Quando un uomo ti stringe, facendo aderire il suo corpo al tuo e tu puoi sentire tutta la sua eccitazione, queste stupidaggini non ti verrebbero mai in mente. Il tango è un ballo di passione, di sensualità, di dolore e, talvolta, di amore.
-Io non ho potuto leggere il romanzo: la copia che ho comprato, non so perché, aveva tutte le pagine bianche e io …
– E che importa la mia storia! La mia vita è stata come quella di tante altre, lì nel quartiere La Boca. Qualsiasi vicenda si potrebbe scrivere su quelle pagine bianche. Quando fui troppo matura per ballare, quando passai i cinquanta, il padrone della milonga, uno nuovo, perché il primo era morto da un pezzo, mi disse “arrivederci e grazie”e io mi ritrovai di punto in bianco sulla strada con quei pochi soldi delle mance che ero riuscita a raggranellare. Presi in affitto una stanzetta in una baracca e continuai a fare quello che avevo fatto per quarant’ anni nel bugigattolo in cima alle scale. Ma non poteva funzionare. Arrivai anche a leggere la mano, a fare i tarocchi, spacciandomi per zingara … Così ho messo da parte qualche lira. Che altro dirti, ormai sono vecchia, malata, ma ho fatto pace con i miei ricordi. Finalmente ho sepolto quei fantasmi che per tanti anni non mi hanno dato tregua e ora, finalmente, mi sento libera.
– Non è facile placare i propri incubi, acquietare le proprie angosce …
– Sì, non è facile, ma basta volerlo veramente, desiderare più di ogni cosa la propria libertà. Prima o poi si riesce e sono sicura che tu ce la farai.
La donna bevve l’ultimo sorso dal bicchiere, si alzò, prese il bastone appoggiato al bracciolo della sedia e, con passo zoppicante, si avviò verso l’altra parte del portico. Daniele la seguì con gli occhi e si accorse che la sua scarpa destra aveva, nella suola, un rialzo di parecchi centimetri. Come avrebbe mai potuto essere una ballerina di tango? (Fine)

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