LA RIVINCITA DELLA LINGUA

(Gabriella Maggio)

Propongo ai lettori il primo “Mottetto” di E. Montale. Il tema è il distacco dall’amata*, per cui la primavera, che per tradizione è la stagione dell’amore diventa “oscura”.

Lo sai: debbo riperderti e non posso.
Come un tiro aggiustato mi sommuove
Ogni opera, ogni grido e anche lo spiro
Salino che straripa
Dai moli e fa l’oscura primavera
Di Sottoripa. Paese di ferrame e alberature
A selva nella polvere del vespro.
Un ronzio lungo viene dall’aperto,
strazia com’unghia ai vetri. Cerco il segno
smarrito, il pegno solo ch’ebbi in grazia
da te.
E l’inferno è certo

*Clizia, nome con cui E. Montale si rivolge all’amata, Irma Brandeys

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