E le prove continuano…

(di Gabriella Maggio)

La Compagnia dei Vespri prova ogni sera…

Appello a tutti gli amici…

Agli amanti dell’Arte… Continua a leggere

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I cosiddetti Vespri:Il dipinto di Francesco Hayez – 1846

(Carmelo Fucarino)


Il celebre grandioso dipinto (2,25×3 m) di Francesco Hayez (Venezia 10 febbraio 1791, Milano 21 dicembre 1882, padre originario di Valenciennes), massimo esponente del romanticismo italiano, è noto come “melodramma risorgimentale”. Un lontano e sconosciuto episodio di storia regionale medioevale è assunto ed interpretato emblematicamente nell’ottica e in chiave risorgimentale, assegnandogli un forte significato simbolico. La rivolta antifrancese di quel vespro (non si capisce perché si parlerà di vespri) sul sagrato della Chiesa di Santo Spirito a Palermo, il 31 marzo 1282, lunedì dopo Pasqua, divenne simbolo della liberazione d’Italia.

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Natale a Palermo

UN ITINERARIO TRA CULTURA E MUSICA

(Carmelo Fucarino)

Con questo programma si è voluto ripetere l’esperienza inaugurata a luglio con il Festino alternativo che ha inteso ritrovare la connotazione genuina e naturale ad una festa che, negli anni, amministrazioni di opposta estrazione politica hanno trasformato in un happening laico e folkloristico, affidato per ultimo non a maestranze locali, ma a format milanesi, in cui la partecipazione dei Palermitani, più che all’organizzazione e alla rivisitazione del miracolo tragico della Santuzza, è stata relegata solo alle forme emotive e magiche di culto o alla contestazione di piazza. Nella prosecuzione del progetto di riappropriazione della religiosità un plauso sentito va al comitato organizzatore e in special modo al prof. Manlio Corselli che lo ha fermamente voluto e crede nella necessità di ritrovare le radici interiori del sacro. Egli ha saputo riunire in un solo intento, sotto una sola insegna e in stretta sinergia un gruppo di organizzazioni private, dal Rotary al Conservatorio, all’Agimus, al Comando militare, con le strutture assessoriali comunali, che hanno dato il loro convinto e materiale sostegno. Continua a leggere

La Compagnia dei Vespri

La Compagnia teatrale del Club Lions Palermo dei Vespri sta provando”La liggi di Prattichizza” di Claudio Russo  ( libero adattamento in lingua siciliana di”Le donne in Parlamento” di Aristofane)

Foto di Gianni   Ammirata

Ecco alcune delle donne del coro

MAY DAY per la cripta di S. Isidoro Agricola all’Albergheria

(Carmelo Fucarino)

ALL’ATTENZIONE  DELLE AUTORITA’ CITTADINE

15 maggio 2005, isla de Taquile, provincia Puno, Perù, al centro del lago Titicaca.

Si officia uno strano rito: degli uomini mascherati danzano intorno ad un falò con buoi bardati e un aratro di legno. Poi si snoda nella piazza la processione di donne vestite a festa con colori smaglianti dietro la statuina di S. Isidro. Spettatore per caso di un arcano ed antichissimo rito propiziatorio, tra stregoneria e religiosità cristiana con danze arcaiche e canti misteriosi.
Ora so che S. Isidoro è patrono di Madrid, nella cui cattedrale è sepolto, e fu un semplice contadino, canonizzato assieme a S. Filippo Neri da papa Gregorio XV il 12 marzo 1622, si festeggia il 15 maggio, ha un altare nella Chiesa di S. Ignazio Martire all’Olivella, un culto a Bivona e a Giarre, so che a Villanova d’Asti si festeggia la prima domenica di settembre con la benedizione di una coppia di buoi bardati di paramenti con l’immagine del santo e con la declamazione di strambotti piemontesi.
La chiesa di S. Isidoro Agricola all’Albergheria, costruita nel 1643 da don Francesco Galasso, dal 18 maggio 1667 fu assegnata ai Lavoranti Fornai. Presenta un prospetto semplice ad intonaco ed è ad una sola navata, con due altari per lato, incorniciati da stucchi dorati. Prezioso e stupendo il dipinto dell’altare maggiore del 1730, opera di Guglielmo Borremans, che raffigura Gesù e Maria (sopra), ma anche l’urna del Cristo deposto per la processione del Venerdì Santo e altri dipinti di buona fattura. La Confraternita possiede i capitoli originali. La festa viene celebrata la domenica successiva alla Pasqua. Continua a leggere

Le chiese mute di Palermo

(Patrizia Lipani)

Più volte nel corso degli anni mi è capitato di guidare, presso la Chiesa della Gancia, gruppi di fedeli, in particolari giornate commemorative, o gruppi di semplici turisti in visita, alla riscoperta del vecchio edificio sacro, attraverso la ricostruzione della sua storia e dei suoi tesori artistici. Sulla chiesa esiste una breve pubblicazione del Convento dei Frati Minori, da me curata, in periodo postuniversitario, come approfondimento della tesi di laurea, dal titolo “ La Gancia, Chiesa Santa Maria degli Angeli a Palermo” (con nota introduttiva di Maria Concetta di Natale e foto di Vincenzo Brai),che senza nessuna pretesa, vuole ripercorrere, attraverso studi e ricerche su antichi manoscritti del cinquecento e settecento, il cammino storico artistico dell’attuale costruzione. L’antica chiesa tardo quattrocentesca, purtroppo,così come tanti altri edifici sacri cittadini, non  riesce da sola  a soddisfare la curiosità di coloro che per la prima volta, si accostano all’edificio e sperano di trovare le giuste indicazioni delle opere d’arte, inserite in un percorso di conoscenza specifica della chiesa stessa. Continua a leggere

Natività

(Gabriella Maggio)

Immagine di Natività della fine del XV sec. -Palazzo Abatellis