LA RIVINCITA DELLA LINGUA: L’assenza

(Gabriella Maggio)

La vischiosa e fragile ragnatela di un presente perenne
non sa ricomporre in uno schema qualsiasi
le pedine scomposte della vita passata e perduta
né prevedere le mosse seguenti
Sdrucciola come alga la presa
un gorgo amaro e buio s’addensa
S’aggrappa allo scoglio vicino con forza
Forte è la volontà di resistere
Esile il barlume .
La notte insonne divide giorni sempre uguali
Pesante è il cielo
opaco
La mente senza senso non alita vento né pensiero
Silenzio
Ancora più triste l’assenza.

Annunci

LA RIVINCITA DELLA LINGUA

LA RIVINCITA DELLA LINGUA

Forte suggestione di ricordi, muto colloquio di donne che danno la vita

DARDI VITALI

di Pietro Manzella

Occhi

dentro

foreste di betulle

osservano

foglie ingiallite

tra pulviscolo colorato

d’arcobaleno

Avvinti

ai raggi di luce

volteggiano

con antichi ricordi

meditando all’ombra

di palpebre socchiuse

mentre una carezza

sfiora

la guancia rugosa

Come invisibili

variopinti

fili di seta

in foto bianco e nero

di madre e figlia

trasferiscono

poi

la delicatezza della vita

nel rito d’iniziazione

alla maternità

che continua

e come pupille di rose

svestono

petali profumati

nel giardino d’estate

tra mammole

e fiori di ginepro.

18/05/2010

Ore 18,00

La rivincita della lingua

(Gabriella Maggio)

Natura arsa e ruvida, natura siciliana, ci propone il poeta, metafora della vita “agra”, che si scioglie dopo una lunga tensione nella frescura della rugiada, presenza femminile portatrice di vita.

SORSI DI VITA

di Pietro Manzella

Crepuscolo
silenzio
odori acri
di stoppie inaridite
l’orizzonte oltre i monti
alza la linea
e lo sguardo scivola
lungo la valle
……………………………appisolata

Chiudo gli occhi
e sento che la polvere
gioca con le palpebre
ed asciuga il sudore
della pelle arsa
nell’attesa
della tua rugiada
…………………………..mattutina

Dedicato a noi “Vesprini”

(Lucina Gandolfo)


L eoni con il cuore di colombe,

I sensi desti, ad inseguire un sogno,

O gniqualvolta ce ne sia bisogno,

N on ostentando né suonando trombe.

S enza risparmio, da bravi “Vesprini”,

D onar ci piace il nostro tempo al mondo

E d  accender negli occhi dei bambini

I più bei sogni e il riso più giocondo.

V ivere per servire è il nostro motto

E per amare senza condizioni.

S embrerà strano, ma ci divertiamo

P reparando tornei, portando doni,

R ecitando, facendo un quarantotto,

I mpegnandoci in quello in cui crediamo.

Voci di donne

(Natale Caronia)

BEATRICE DI DIA
Poetessa trobairitz provenzale
XII secolo

Vorrei stringere nudo, una sera,
il mio cavaliere fra le mie braccia,
e che lui si sentisse felice
solo ch’io gli facessi da cuscino,
perch’è lui che mi piace più di quanto
non sia piaciuto Florio a Biancofiore: Continua a leggere

Concorso di poesia sulla disabilità

(Pietro Manzella)


Nella splendida cornice della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana si è svolta la cerimonia della premiazione del concorso di poesia sulla disabilità indetto dall’A.R.I.S..
Il nostro club ha contribuito con la consegna del premio in denaro al vincitore.
La manifestazione si è conclusa con la lettura di alcune composizioni scelte dalla giuria. Continua a leggere

La rivincita della lingua

(Gabriella Maggio)

Propongo due  poesie  di PIETRO MANZELLA  da  “ICARO O DEL DESIDERIO” PALERMO 2000, la prima per il simbolo positivo della conchiglia, la seconda per il sapore che il ricordo dà alla vita.

Una conchiglia -VIII

Una conchiglia

sulla sabbia

affiorata

dal mare azzurro

sulla bianca risacca

s’è posata

sopra i nostri piedi

nudi e bagnati

ed io l’ho raccolta

stringendola nel palmo

della mano. Continua a leggere