………. Dai romanzi di Emma La Spina alle ricerche storiche

(Patrizia Lipani)

L’assistenza e la beneficenza a Palermo è sempre stata curata e incentivata da gente nobile e facoltosa. Tra i più famosi il Principe di Gravina e Giangiacomo Cusmano, che fondano centri di accoglienza noti nel corso del tempo con i nomi più svariati , ospizi, educandati, convitti, orfanotrofi, collegi, depositi, refugi, ricoveri per offrire un tetto ai vagabondi , ai senza casa, ai miseri insomma. Tra i più importanti centri di raccolta “l’Albergo delle povere” e l’Associazione il “Boccone del Povero” dove il lavoro, la preghiera, l’operosità rappresentano i tre momenti quotidiani della vita educativa da curare, per ridurre l’accattonaggio. Era abitudine infatti restituire i giovani alla società quando erano in grado di procurarsi di che vivere con il proprio lavoro per cui era necessario imparare un mestiere. Continua a leggere

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Una esperienza sul campo: Visita allo Zen – S.Filippo Neri ( terza parte)

di Patrizia Lipani

Il nostro intento è osservare nel quartiere  le strutture architettoniche, i nostri ragazzi non sono   ancora operatori sociali, per cui ci si limita ad esaminare . Lo studio delle scienze sociali porta i ragazzi a questo, a studiare i fenomeni sociali, a proporre i possibili interventi. Le abitazioni hanno un aspetto decisamente degradato, appaiono in uno stato d’abbandono e di incuria, le condizioni di vita sono sicuramente peggiori rispetto all’altra parte del quartiere. Mancano ancora oggi allacciamenti alla rete idrica, elettrica  e del gas. Mancano parte delle fognature e le acque vengono scaricate in pozze libere, precarie le condizioni igieniche e sanitarie . Dopo avere chiarito i nostri obiettivi ovvero portare avanti un’ intervista sulla vita del quartiere, la tensione  diminuisce tanto da  dar vita con i ragazzi che con insistenza chiedono di entrare nelle stanze del centro sociale, ad un dibattito sui disagi che i ragazzi vivono giornalmente nel loro quartiere e sui pregiudizi che si hanno nei confronti di chi vi abita. I giovani  lentamente cambiano il loro atteggiamento quando prendono coscienza del dialogo aperto che instauriamo in uno scambio di esperienze. Poco studio, molta musica per raccontare i disagi, molto divertimento e sballo serale, le volanti ,raccontano, non si avvicinano perché le volanti vengono distrutte. I servizi mancano allo Zen 2, gli autobus non girano,  solo i motorini circolano. Infine con grande soddisfazione i ragazzi decidono  volontariamente di scortarci fino alla metropolitana,  distante dal quartiere Zen. Condivido quanto ha affermato la sociologa Maria Rosa Fiorente: “Questi quartieri ,che sembrano essere stati progettati in un modo tale da poter essere rapidamente dimenticati, hanno innanzitutto bisogno, con gli strumenti di cui  l’urbanistica dispone e non solo, di essere osservati  di essere ascoltati”. Continua a leggere

Elogio del fare

(Pinella Bongiorno)

Alle 10,30 l’aula magna dell’Istituto “G. Falcone”  è già piena di persone. Un brusio si leva dai gruppetti di persone che si trattengono a salutarsi o a presentarsi, sorrisi e cenni di approvazione. Un senso di attesa pervade l’intorno. Siamo tutti seduti e attenti. Il presidente Toto Pensabene è già al microfono, si rivolge con parole calorose, dando il benvenuto agli astanti. Con lieve emozione riepiloga il progetto che, dal calendario (ricordate?), approda alla scuola di danza.

Gli applausi sono immediati e sinceri. Il loro scrosciare risuona per ciascun relatore che ha partecipato attivamente alla realizzazione di quello che Antonella Saverino definisce: “Un sogno diventato una realtà”. Continua a leggere

Concorso di poesia sulla disabilità

(Pietro Manzella)


Nella splendida cornice della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana si è svolta la cerimonia della premiazione del concorso di poesia sulla disabilità indetto dall’A.R.I.S..
Il nostro club ha contribuito con la consegna del premio in denaro al vincitore.
La manifestazione si è conclusa con la lettura di alcune composizioni scelte dalla giuria. Continua a leggere

Un grande spettacolo per un grande impegno

(Carmelo Fucarino)

Un lungo stage, vera e propria opera formativa in full immersion, prove su prove, per tante serate rubate alla famiglia dopo una giornata di lavoro ed alla fine gli applausi scroscianti della platea, in un teatro stracolmo.
Merito del regista, musicista, scenografo e traduttore in dialetto siciliano del difficile testo di Aristofane, Claudio Russo, ma anche degli attori che hanno saputo calarsi nei personaggi e rilevarne la personalità, incarnarne caratteri e tic individuali.
Alla fine di questa mia carrellata su alcuni aspetti della commedia greca classica e del teatro di Aristofane in particolare, gli spettatori hanno potuto vedere nella realizzazione scenica le difficoltà dell’argomento, ma anche i passaggi di tono e di stile, che hanno marcato la perfomance in dialetto. Continua a leggere

Fotografie dei “Pirati dei Caraibi”

Sono da oggi online le fotografie del ballo in maschera dal teme “I Pirati dei Caraibi”.

GUARDA LE FOTO

Buono spettacolo e tante risate!

(Carmelo Fucarino)

Sulla commedia antica gravano una serie di errate o inesatte informazioni. La più frastornante è l’immotivata certezza che esistesse un secondo libro della Poetica di Aristotele che ne discutesse diffusamente. Raffaele Cantarella ne ha dimostrato la falsità. Eppure un eccelso epistemologo ha fatto fortuna, inventando su questo bluff il suo Medioevo da secondo Millennio, l’unico bestseller mondiale d’Italia, Il nome della rosa. Ma così va il mondo. Il popolo odierno, nauseato dal presente fangoso, ama rifugiarsi nelle finzioni storiche, dalle parate di improbabili Padani agli inganni ben fatti di Dan Brown e del suo Codice inventato. A parte la fuga dalla realtà nella giallomania, thriller, horror o poliziesco di paese, imperversa il romanzo storico su medioevi di cartapesta. Si sottace la prima parte che definisce il genere, cioè il fatto che sono romanzi, fiction, dicono gli Americani. Ma siamo un popolo allevato sui colossal di Romani con l’orologio da polso, i peplum, ritornati di moda e che trovano il pendant in splendenti e tragiche biografie eccellenti, ma di remota antichità. Continua a leggere