Immigrazione e anticlandestinità

(di Pietro Manzella)

Se vivo male nel luogo in cui sono nato, se non trovo lavoro e non posso sfamare la mia famiglia o se la società non è in grado di preoccuparsi di essa, mentre io voglio vivere, crescere e non morire, allora devo migrare in paesi che, offrono, almeno, tale speranza. Questo succedette ai nostri antenati quando lasciarono l’isola per raggiungere l’agognata America e questo accade oggi a molti altri uomini che vengono nella nostra terra immaginando di trovarvi la mitica “gallina dalle uova d’oro”. Come tutte le grandi migrazioni di massa, però, spesso diventano pericolose se non si provvede a regolarle. Continua a leggere…

Tra sogno e realtà

Mostra permanente al Castello Utveggio

(di Rosa Maria Ponte)

Ricordo con emozione e viva sorpresa quella sera che Padre Ennio Pintacuda, allora presidente del CERISDI, durante una mia mostra a Prizzi, che egli stesso aveva inaugurato, mi chiese se volevo che alcuni miei quadri facessero parte di una collezione permanente di pittori siciliani che egli stesso aveva promosso presso le sale del Castello Utveggio. Dicevo con emozione e sorpresa, perché oltre ad essere il Castello Utveggio uno dei luoghi più prestigiosi dove un artista possa ambire di esporre le sue opere, è anche un posto per me intimamente legato con i ricordi e le fantasie della mia infanzia. Naturalmente ho accettato con entusiasmo, ringraziando Padre Ennio Pintacuda per la stima che riponeva in me e l’apprezzamento per le mie opere. Dopo poco tempo ho avuto l’onore di vedere cinque miei quadri, corredati da targhette le cui dediche testimoniano l’amore con cui sono stati donati, presso la Saletta delle Riunioni che si trova al primo piano di fronte alla stanza del Presidente. Darò una breve descrizione di essi perché, si sa, i quadri è meglio vederli di persona. La mia tecnica é olio su tela e alcuni di essi in certi particolari sono stati trattati con cere argentate e dorate. La tela intitolata “Gerusalemme” mostra una visione notturna della città con la celebre Moschea della Spianata e una donna pensosa sotto un porticato. I colori tendenti all’azzurro caratterizzano molti dei miei quadri. “Elsinore”, il castello di Amleto, è stato dipinto sui ricordi e le impressioni di un mio viaggio a Copenaghen. Molti dei miei quadri prendono spunto da visite fatte ai luoghi da cui hanno tratto ispirazione e in particolare da viaggi in Oriente e, come scrive Anna Maria Ruta, “un Oriente realmente amato e conosciuto ma rivisitato con le tinte della memoria”. “Il relitto” e “Dalie” fanno parte di quelle mie opere ispirate alla natura ed esprimono, attraverso l’evanescenza di un sogno, velati simbolismi.
“Primavera”, un gioco di luci e un’esplosione di colori, ci coinvolge nella piena vitalità di una Natura che rinasce e ci immerge in un cinguettio assordante di uccelli, invisibili nella tela, nei ricordi di primavere trascorse. Così erano quei mattini dei primi di maggio quando tutto cambia, la natura cambia e anche i vestiti si fanno più leggeri come me, piena di emozione e allegria per la mia prima gita in macchina, una Topolino verde, guidata da mio zio che portava noi bambini verso il Castello Utveggio. Tante volte ci aveva raccontato del Castello e del suo costruttore Michele Utveggio, che era stato amico e compaesano del nonno anch’egli costruttore e con cui spesso aveva parlato di questo suo sogno, costruire un castello sul monte Pellegrino, dove i palermitani avrebbero potuto trascorrere liete ore nel grande bar ascoltando musica o pranzando nel ristorante con ai piedi il panorama di Palermo. Ora lo zio ci diceva, “non allontanatevi”, ma noi correvamo già nello spiazzo verso la costruzione abbandonata nella desolazione del dopoguerra.
Le grandi porte-finestre sbarrate da assi di legno proibivano l’accesso, ma eccitavano la mia curiosità. Cosi, lasciando i giochi col mio cuginetto e la mia piccola amica, correvo verso di loro e spiavo attraverso le assi sconnesse il mistero che stava al di là. Un raggio di luce danzante, sempre più forte, diventava un grande lampadario di cristallo che illuminava il salone di luce abbagliante . E quante signore in abiti anni Trenta e signori in nero e tintinnio di cristalli e musica! Ma questo solo per un attimo, poi il lampadario diventava un raggio di luce dove pagliuzze d’oro danzavano.

Vesprinia in festa

(di Gabriella Maggio)

16 ottobre 2009

Villa Alliata Cardillo

La grande festa, cioè la Charter Night, i Vesprini l’hanno organizzata in grande. Come al solito nulla è trapelato, solo qualche notizia a cose fatte ed in cambio di grandi ricompense. Si sa che dopo un attento e lungo esame delle sedi più prestigiose, hanno scelto una villa antica, da poco restaurata, aperta al pubblico da pochissimo. L’atmosfera della villa si può definire, a giudicare da ciò che circola, incantata, non solo per la sequenza circolare delle sale, ma soprattutto per il verdissimo prato interno e per le alte terrazze panoramiche su orti e frutteti. Notevole, dicono, è la forza evocativa dell’azzurro paesaggio raffigurato nelle maioliche di fronte all’ingresso del prato. I Vesprini hanno partecipato con entusiasmo, mostrandosi in splendida forma ( sfido, dopo quell’estate di allenamenti!). Pare che avessero molti ospiti importanti. Si dice che anche Pioggia abbia partecipato con aria non molto discreta, infatti, (qualcuno sostiene) si è fatta accompagnare da Vento! Ma nessuno dette loro l’occasione di manifestare qualche battuta o gesto meno che discreto. Continua a leggere…

Influenza A : il timore ingiustificato del Virus A

(Dott.ssa Lori Pindaro*)

Si avvicina l’inverno e, come ogni anno, ci troviamo di fronte al grande : “Devo vaccinarmi oppure no?”. Questo anno il problema è per di più amplificato dalla diffusione del nuova influenza suina dovuta al virus H1N1 .
Noi medici tranquillizziamo, infatti la malattia legata a questo virus è più leggera del previsto e non desta reale preoccupazione. Insomma, non serve farsi ossessionare dall’incubo del contagio. Continua a leggere…

Dal “Dizionario dei luoghi comuni” di G. Flaubert

(a cura di Gabriella Maggio)

AGENTI DI BORSA: TUTTI LADRI
AGLIO : UCCIDE I VERMI INTESTINALI E PREPARA AI COMBATTIMENTI AMOROSI
AGRICOLTURA : MANCANO LE BRACCIA. BISOGNEREBBE INCORAGGIARLA. ARGOMENTO MOLTO CHIC DI CONVERSAZIONE
ALBUM : SUL TAVOLO DEL SALOTTO DEVE SEMPRE ESSERCENE UNO
AMBIZIONE: SEMPRE PRECEDUTA DA “ FOLLE”, QUANDO NON E’ NOBILE
ASPETTO: UN ASPETTO GRADEVOLE E’ IL PASSAPORTO PIU’ SICURO
CONCERTO: PASSATEMPO DI BUON GUSTO
CONCORRENZA : L’ANIMA DEL COMMERCIO
CONGRATULAZIONI: SEMPRE SINCERE, CALOROSE, VIVISSIME ETC.
CONVERSAZIONE: LA POLITICA E LA RELIGIONE NE VANNO ESCLUSE

Musica è: Pachelbel e Pier Cortese

(di Toto Pensabene e Mimmo Caruso)

Il Canone di Pachelbel ( Norimberga 1653 -1706 ) ha stimolato la sensibilità e creatività di molti musicisti, anche dilettanti che ne hanno sviluppato versioni in chiave rock da presentare in concerto su palcoscenico o, più frequentemente, su internet[1]. Continua a leggere…

Conferenza stampa Lions Vespri MODA 09

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All’ Hotel Principe di Villafranca si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione di LIONS VESPRI MODA 09, manifestazione di solidarietà in cui sette stiliste presenteranno durante la sfilata i loro capi di moda.

Estratti della conferenza stampa nei seguenti links:

BLOGSICILIA

BLOGGALO

PALERMO24H

Interessante lezione di storia

(di Gabriella Maggio)

Sabato 31 ottobre al Castello Utveggio nell’ambito della conferenza su ” I Fasci Siciliani ” organizzata dal Club Kivanis Panormo, il Prof. C. Fucarino, socio del Club Lions Palermo dei Vespri, ha trattato con fine acume storico ed originalità di ricerca “Il giorno di San Sebastiano, Caltavuturo 20 gennaio 1893″, episodio significativo ed illuminante di quanto accadde in Sicilia tra il 1892 ed i 1894. I documenti proposti dallo studioso illustrano con efficacia la  mentalità del tempo e suggeriscono  interessanti chiavi di lettura del presente.

Punta Raisi

(di Alberta de Benedictis)

punta raisi

Ci sono degli spostamenti in auto, durante una vacanza, che sono una sorta di viaggio nel viaggio. È il caso del tragitto che, dalla città di Palermo, porta all’aeroporto internazionale Falcone Borsellino.
Appena fuori dalla città ti fa compagnia, alla tua destra, il colore blu intenso del mare, con l’Isoletta delle Vergini dalla storia leggendaria, che interrompe l’uniformità dell’orizzonte. A sinistra, invece, sono le rocce geometriche dei monti a darti il saluto cosicché il distacco che si prova ad ogni rientro è, in questo caso, meno violento, quasi dolce, un arrivederci più che un addio. Continua a leggere…

Mi piacerebbe che…

(il Demiurgo)

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